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Sardegna - sequestri: qualcuno ha deciso di aprire una nuova stagione di caccia alle streghe.

  • da: admin
  • caricato: 19/gen/2015
Sardegna - sequestri:   qualcuno ha deciso di aprire una nuova stagione di caccia alle streghe. /media/flashcomm?action=mediaview&context=normal&id=144
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Riportiamo di seguito la notizia apparsa oggi sull'ANSA. La stessa notizia era stata anticipata ieri da questo trafiletto:

"(ANSA) - ORISTANO, 18 GEN - Un sequestro lampo sventato dalla Polizia di Oristano alla vigilia di Natale. Una banda avrebbe dovuto rapire la ex moglie di un noto imprenditore oristanese, proprietario di una catena di market che avrebbe dovuto consegnare l'incasso dei negozi, ma l'operazione è saltata con l'intervento della Polizia. I malviventi sarebbero dovuti entrare in azione il 20 dicembre ma il 19 gli agenti della Squadra Mobile coordinati dalla Dda di Cagliari hanno effettuato un blitz. "

I giornalisti DEVONO al momento di redigere una notizia, riportare 5 elementi: Chi, Come, Dove, Quando e Perché. La notizia, o meglio dire il lancio che avete appena letto non contiene alcuno di questi elementi.
Ciò che è stato sviluppato in seguito è ancora più INQUIETANTE. L'articolo riporta i fatti, fornisce nomi e cognomi , ma dice sostanzialmente anche che i PRESUNTI responsabili del sequestro fantasma sono STATI RIMESSI IN LIBERTA' perchè NON ESISTEVANO ELEMENTI PER CONFERMARE IL FERMO, NEPPURE PER OPERARE IL FERMO STESSO.

Allora che razza di notizia è questa? C'è un chiaro accento sul fatto che in qualche modo si vuole riportare la Sardegna allo stato " pre sequestro Melis", ovvero all'ultimo sequestro svoltosi tecnicamente secondo le canoniche modalità dei sequestri di persona. Dopo che
la " Cupola" era stata sventata con il conseguente suicidio del giudice Lombardini, in Sardegna non si è mai più consumato alcun fatto analogo. Un' eccezione è rappresentata dal " sequestro" ai danni di "Titti" Pinna, un sequestro considerato già allora anomalo e posto in essere con modalità completamente diverse da quelle che eravamo stati abituati a vedere. Manco a dirlo proprio in questi giorni si tiene in CORTE D'ASSISE a Sassari il processo sul suo sequestro. Per la PRIMA VOLTA nella storia un processo per sequestro viene celebrato IN CORTE D'ASSISE E NON IN TRIBUNALE. Fino a qualche anno fa i processi che non consideravano la morte dell'ostaggio, infatti, venivano celebrati in TRIBUNALE. Il sequestro PINNA si celebra IN CORTE D'ASSISE. C'è qualcuno che si mai posta la famosa domanda, "perché"? Aldilà della necessità scaturità dalla riforma del '98, la Corte d'Assise ( composta da 2 gudici togati e 6 giudici popolari con la licenza media inferiore), decide in materia di: reati di sangue e reati contro la sicurezza dello Stato (terrorismo, eversione) che possono essere puniti con le pene più gravi (ergastolo o reclusione superiore a 24 anni). Fin qui è chiarissimo il disegno. Introdurre una nuova Cupola che organizzerà i nuovi sequestri di persona in Sardegna e i segnali ci sono tutti mi pare, equivale a trasformare questi reati in crimini eversivi e terroristici. La macchina che si metterà in moto da qui a pochissimo, sarà militare, di
" intelligence" e di controllo capillare e sistematico del territorio. Una macchina che si metterà in moto SEMPRE, anche nei casi non confermati di "tentativi di sequestro", come quello di Oristano. Cari signori, ciò significa solo una cosa: la Sardegna sarà super militarizzata e ogni foglia che si muoverà sarà letta in prima battuta in chiave TERRORISTICO-EVERSIVA. Questi sono soltanto i primi timidi tentativi di tentare di riorganizzare la CUPOLA , ma non possiamo negare che stanno lavorando alacremente per riuscire a portare avanti questo disegno.
L'obiettivo è quello di screditare moralmente la Sardegna, gettarle un'ombra inquietante che giustifichi la presenza di apparati militari e paramilitari ed evitare la sollevazione popolare quando capiterà che gli elenchi dei siti nucleari saranno disponibili.
Non vi aspettate la solidarietà delle altre " Regioni" italiane, signori. Voi sarete quei terroristi, eversivi, banditi, inculapecore di cui nessuno avrà pietà! Stavolta nelle abitazioni dei presunti responsabili del sequestro non sono state " rinvenute " armi o altri elementi tali da giustificare il fermo. Ma tranquilli, la prossima volta quegli sporchi banditi " dimenticheranno" sul luogo del sequestro anche la carta d'identità. Ciao Charlie!

"(di Francesco Pinna)
(ANSA) - ORISTANO, 18 GEN - Un sequestro-lampo, che sarebbe dovuto durare un solo giorno, è stato sventato dalla Polizia di Oristano alla vigilia di Natale. Si chiama Caterina Fadda ed è la ex moglie di Mauro Usai, titolare di un piccolo impero di supermarket dell'hard discount fra Oristano, Cabras e Terralba, la donna che una banda di almeno tre malviventi, originari del nuorese, avrebbe avuto intenzione di rapire il 20 dicembre scorso per costringere l'ex marito a consegnare come riscatto gli incassi prenatalizi della sua catena di supermercati col marchio Eurospin. A Oristano, per molti anni in testa alle classifiche nazionali delle città più sicure (ma nel 2014 è scivolata al secondo posto), il mistero sulla identità della vittima designata è durato lo spazio di mezza giornata. Il blitz della Squadra Mobile che il 19 dicembre ha sventato il sequestro sarebbe dovuto rimanere riservato e lo stesso questore, Francesco Di Ruberto, per non compromettere l'esito delle indagini ancora in corso non ha rilasciato dichiarazioni. Ha solo detto che il tutto è in mano alla Dda e che prima di ogni cosa viene "l'incolumità delle persone". Il timore delle forze dell'ordine è legato al fatto che il blitz, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia, se ha bloccato il sequestro non ha permesso, per ora, di raccogliere elementi sufficienti a portare in carcere i tre sospettati di averlo organizzato. Le perquisizioni eseguite nelle loro proprietà oristanesi e nel paese d'origine, Gavoi (Nuoro), nel cuore della Barbagia, alla ricerca di armi e di prove della preparazione del sequestro, non avrebbero ottenuto il risultato sperato e dopo gli accertamenti di rito negli uffici della Questura, fotosegnaletica compresa, i tre hanno fatto ritorno a casa da uomini liberi. Oristano e tutto il territorio provinciale hanno sempre avuto un ruolo marginale nella storia del banditismo sardo, ma sono stati toccati in maniera importante e spesso drammatica dal fenomeno dei sequestri di persona. Proprio Oristano città fu teatro, nel 1984, del rapimento di due ragazze. Una impiegata di banca, Giuliana Fancello, e una studentessa, Floriana Bifulco, che ebbero la fortuna di tornare presto in libertà. Di altri sequestrati non si è più saputo nulla. I casi più eclatanti quelli del giovanissimo Luigi Daga, rapito nel 1974, del penalista e deputato della Dc Pietro Riccio, per il quale nel 1975 fu pagato un riscatto di 400 milioni ma non tornò mai a casa, del padrone degli stagni di Cabras don Efisio Carta, rapito nel 1978, e di Vanna Licheri, prelevata nel 1984 in un podere a pochi chilometri dal Centro addestramento della Polizia di Abbasanta e mai più liberata. (ANSA)."

Gli articoli virgolettati sono i lanci e le notizie dell' ANSA, il resto l'ho scritto io.

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