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Disinformazione senza complotto. L'archeologia sarda non è valorizzata perché le soprintendenze non comunicano.

  • da: admin
  • caricato: 16/ott/2014
Disinformazione senza complotto.  L'archeologia sarda non è valorizzata perché le soprintendenze  non comunicano. /media/flashcomm?action=mediaview&context=normal&id=131
Descrizione:

Disinformazione senza complotto. L'archeologia sarda non è valorizzata perché le soprintendenze non comunicano.

E' la tesi di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, la rivista più prestigiosa dello stato italiano di cui pubblicheremo un'intervista filmata nei prossimi giorni. Pruneti sostiene che la mancanza di comunicazione e valorizzazione dell'archeologia e della cultura sarda siano da attribuire alla pessima comunicazione da parte degli archeologi e della soprintendenza, sprovvista di uno straccio di ufficio stampa.

Nessun complotto, dunque, ma solo mutismo dovuto a due fattori: senza dubbio la non dimestichezza alla comunicazione e la totale assenza di uffici dedicati a questa attività, ma anche lotte intestine tra le parti, tra gli archeologi stessi, tra le soprintendenze che creano un sistema di sottobosco velenoso e muto.

Faceonvideo: < Non crede che lasciare la civiltà prenuragica e nuragica sarda in mano ad un branco di litigiosi sia comunque un gravissimo errore da parte di uno stato che divide il territorio in “parti” per una logica errata, ovvero quella che queste parti debbano forzatamente costruire il tutto legato alla gloria di una nazione che nel nostro caso è l'italia? Non crede che questo sia il punto, questa la logica del tutto sbagliata, voler lasciare in mano i destini le sorti, i risultati di una civiltà, presumibilmente la più grande civiltà del Mediterraneo e relegarla allo status di Regione italiana? Sono i giornalisti, gli studiosi che debbono entrare a gamba tesa in Sardegna, sono gli studiosi, i giornalisti di tutto il mondo che , a fronte di una portata massiccia di monumenti e documenti che attestano l'evidente, a dover scippare in termini di comunicazione e conoscenza la civiltà Shardana ai muti e litigiosi delle soprintendenze italiane>.
Pruneti: < Io non entro nel merito se la Sardegna debba essere o no indipendente, posso solo dirle il motivo per cui alla mia rivista non arrivano MAI comunicati dalla Sardegna, tutto qui. La Sardegna non esiste perché non comunica , pensi che tempo fa discorrevo con una mia amica tedesca, una giornalista che ignorava del tutto l'esitenza della civiltà nuragica, per dire>
Faceonvideo< Beh, direttore, non esageriamo, se la sua amica tedesca ignorava l'esistenza della civiltà nuragica, mi spiace ma è un problema di IGNORANZA da parte della sua amica, non può essere sempre e solo colpa della non comunicazione di un manipolo di litigiosi archeologi , le pare? E aggiungo che una civiltà di questo genere i cui fatti gridano vendetta, non può davvero essere ignorata e soffocata nel veleno che caratterizza tutti i sottoboschi delle soprintendenze italiane, le loro beghette da quattro soldi, le loro gelosie e brame di potere, i loro spicchi di sole>
Pruneti: < Comunque a me fa piacere parlare di questi argomenti, dunque attendo l'intervista filmata, se la comunicazione cambiasse non ho che da trarne vantaggio perché posso fare il mio lavoro che consiste nel dirigere una rivista dedicata all'archeologia. Non entro nel merito delle questioni politiche>.

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