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Negare l'evidenza: il suicidio della civiltà romana

  • da: admin
  • caricato: 18/ott/2014
Negare l'evidenza: il suicidio della civiltà romana /media/flashcomm?action=mediaview&context=normal&id=132
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TUTTA LA VERITA' SU MONT' E PRAMA. LA REDAZIONE DI FACEONVIDEO INTERVISTA IL FUNZIONARIO DEL BANDO FANTASMA. PAROLA D'ORDINE: SILENZIO STAMPA.

La procedura che si sarebbe voluta silente e ignorata, quella del bando senza bando né concorrenti, ma solo INVITATI, quella che ha il nome della società che si è aggiudicata un appalto da quasi mezzo milione di Euro iva esclusa, quella che passerà alla storia come bando fantasma di Mont'e Prama, ha provocato un terremoto senza precedenti.
Ora, non per fare storia retroattiva, ma il responsabile del procedimento che porta una data recentissima è Marco Edoardo Minoja, lo stesso Minoja che nel gennaio scorso era stato trasferito a Bologna perché lui è etruscologo, cribbio. Un caso? Marco Minoja, dunque, da Bologna gestisce le operazioni non etruscologhe, ma nuragiche e pre nuragiche di Mont' e Prama, i cui scavi saranno condotti da una società cooperativa emiliana, l'Archeosistemi soc coop. Ma la coop non sei tu, la coop sono loro, gli amici della nostra amata sottosegretaria, i quali decideranno come e quando imbavagliare la portata della più importante scoperta del secolo nel Mediterraneo. Al posto di Minoja ora c' è la povera Donatella Mureddu con la quale non siamo riusciti a parlare e che si trova nella scomoda posizione di dover rispondere ai giornalisti.
Niente paura. Una circolare interna vieta ai funzionari di parlare con i giornalisti, non si possono fare nomi, non si possono dare informazioni, a nessun titolo.
E' ciò che dice al telefono il referente per la stazione appaltante, Andrea Sailis, il quale ribadisce di ricoprire semplicemente la veste di funzionario che deve adeguarsi alle disposizioni.
Rispettiamo la scomoda posizione del Dott. Sailis il quale rimanda alle dichiarazioni di Minoja rese da Bologna. Tutto confermato, dunque, fino all'ultima virgola. La società è quella, il bando non c'è, la Archeosistemi ha vinto al buio ed è pure tutto regolare. La legge consente questi escamotage.
< Dal punto di vista burocratico, la procedura è legittima, la legge lo consente- dice Sailis- io non entro in merito alle decisioni o alle opportunità di tipo politico>
Lei non entra in merito, dottore, la capiamo, ma noi sì, noi di questa redazione che non ha padroni e noi di questa terra che non vorrebbe averne. Un bando per pochi eletti è un bando oligarchico, messo in atto da un manipolo di oligarchi, appunto ( per usare un eufemismo). Un bando attribuito ad una società cooperativa carezzata nelle parti basse dal pd, è un atto di ruffianeria etica, politica e sociale. Le soprintendenze sarde, già genuflesse, all'italica inesistente supremazia- perché al primo sentore di ricerche vere nel periodo prenuragico e nuragico sparano a vista- da sole non potevano fare troppo danno. Sarebbero state infatti costrette a “ denuciare “ QUEI ritrovamenti semplicemente perché hanno un'imponenza che cava l'occhio al cieco. No, non avrebbero più potuto restare silenti, minimizzare. Archeologi di buona volontà avrebbero rischiato persino la carriera ( è quanto si rischia, purtoppo), dichiarando che questa Civiltà, Signori, una civiltà che ha la bellezza di 10.000 nuraghi, 7.000 tombe dei giganti e ora QUESTO, beh, non può che essere la più grande del Mediterraneo, no? No, gli ETRUSCOLOGHI- cribbio, quelli a cui un' ASCARA sottosegretaria ci ha venduto ancora una volta, quelli, quelli racconteranno ancora una volta una storia INDEGNA, che equipara i trulli ai nuraghi, quelli vogliono e DEVONO per ORDINI di scuderia giocare al ribasso, MINIMIZZARE, IMBOSCARE NEI SOTTERRANEI DEI MUSEI I SEGNI DI UNA CIVILTA' PREDOMINANTE. Una Civiltà che dice che quando il loro dio minore aveva il moccio al naso, quello nuragico stava creando la Civiltà che li sputtanerà tutti. Qualcosa è cambiato, infatti. Non siamo più negli anni 70 e Lilliu il bugiardo è morto, ora parlano i GIGANTI, l'eco del libro di merda, il libro più venduto sulla Sardegna, il più tradotto, che ci descrive come inculatori di pecore, è dimenticato. Ora siamo popolo! Male hanno fatto i fenici a suo tempo a non distruggere i giganti, così come avevano fatto con gli altri. Gigante intero , pensaci tu.
< Ci penso io>- dice il Gigante intero.

Lisa Corimbi

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